Parco della Memoria di San Giuliano di Puglia (dai sopralluoghi di gennaio 2016)
Parco della Memoria di San Giuliano di Puglia (sopralluogo gennaio 2016)

Quinta edizione: 25 giugno – 8 luglio 2016
Da San Giuliano di Puglia a L’Aquila

Ricostruzione, prevenzione e messa in sicurezza del territorio
sono l’unica vera grande opera per tutto il Paese.

L’Aquila è ormai giunta al settimo anniversario del sisma del 6 aprile 2009.
Se le periferie sono in gran parte ricostruite (all’85%) il centro storico rimane nella sua immota distruzione il simbolo di una ricostruzione lunga e difficile e ancora da progettare per quanto riguarda il restituire alla città la sua anima di prima.
Se qualche edificio pubblico e molte chiese (di recente San Bernardino) sono stati ricostruiti, se in alcuni palazzi sul Corso sono state riaperte le attività commerciali, la quasi totalità dei quarti privati è ancora in attesa, i portoni a volte sprangati, a volte aperti allo sciacallaggio.
E come avevamo scritto fin dalla prima Lunga Marcia nel 2012, più passa il tempo e più insieme alle mura restano sgretolati i rapporti umani, le relazioni, gli affetti: tutto quello che, insieme alla condivisione degli stessi spazi che hanno il sapore della storia, costituisce una città.

Siamo tornati a L’Aquila ogni anno per capire quali fossero le criticità più sentite sulle quali attirare l’attenzione per mezzo della nostra iniziativa. Quest’anno abbiamo trovato una città che con fatica tenta di averla vinta sui numerosi ostacoli che si frappongono alla ricostruzione. Abbiamo saputo che ancora oggi a distanza di sei anni dal sisma, nessuna scuola è potuta ritornare a casa, nella propria sede deputata: tutte le scuole aquilane sono ancora costrette a esercitare il proprio magistero in sedi provvisorie, là dove il terremoto le aveva costrette a traslocare. Alcuni bambini hanno iniziato e completato il proprio corso di studi elementari in tali luoghi senza aver mai potuto sapere cosa sia una “vera” scuola.

La Lunga Marcia 2016 è partita da San Giuliano di Puglia, in Molise, in ricordo del tragico crollo della scuola elementare del paese causato dal terremoto molisano del 2002: a causa del mancato rispetto delle normative antisismiche, l’edificio scolastico fu l’unico a causare vittime, 27 bambini e una maestra. Con i nostri passi abbiamo voluto congiungere idealmente la storia di San Giuliano con quella del capoluogo abruzzese, per sottolineare la necessità di avviare una campagna nazionale di messa in sicurezza antisismica degli edifici più vecchi e non edificati secondo le moderne regole di sicurezza, a cominciare dalle scuole e dagli altri edifici pubblici.
Questa è la vera Grande Opera di cui ha bisogno l’Italia.

L’Aquila, partendo dalla propria esperienza, può diventare il centro motore di questo progetto. Una Grande Opera che metta in moto migliaia di iniziative, che favorisca l’apertura di migliaia di cantieri, con il relativo indotto economico a beneficio di tutti i cittadini e non solo per i pochi centri di potere interessati a sedicenti Grandi Opere che di grande hanno solo l’appetito speculativo che risvegliano.

Clicca qui per leggere l’Appello per la Lunga Marcia 2016.

LOCANDINA-LM2016-WEB

 

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