31 MAGGIO ULTIMO GIORNO PER ISCRIVERSI

La lunga marcia di quest’anno ha avuto un grande riscontro e molti si sono già iscritti. Abbiamo fissato il termine ultimo per le iscrizioni a fine mese.

Ci piange il cuore perhé vorremmo consentire a tutti di vivere insieme a noi questa esperienza unica ma siamo costretti per ovvie questioni organizzative a chiudere le iscrizioni.

Per tutti gli iscritti che partono da Fabriano grande festa di partenza il 27 giugno all’eremo di San Cassiano l’ostello che abbiamo in autogestione.

A presto!

Enrico Sgarella

 

Il punto sulla situazione a L’Aquila a 8 anni dal terremoto

Nell’immediatezza del sisma c’era chi contestava la scelta sciagurata di creare 19 nuove “New Town” disperse nel territorio in un’area più grande di quella compresa all’interno del raccordo anulare di Roma con strutture abitative che non avevano nulla di “provvisorio” ma che al contrario avrebbero creato più problemi, nel futuro prossimo e remoto, per essere conservate e/o smantellate o comunque gestite.

In un qualche modo ciò avrebbe condizionato i tempi della ricostruzione o l’idea stessa di riuscire a ricostruire una “New Town” aquilana, città storia fra le più belle in Italia, dov’era ma Meglio di com’era..

Il libro all’epoca scritto da Georg Frisch si intitolava “Non si uccide così anche una città?”.

L’Aquila (def) pubblicazione Georg Frisch

Molte delle difficoltà attuali dell’Aquila, città che non è più quello che era e che andrà in un qualche modo ripensata e rifondata, per quanto riguarda il suo centro storico; difficoltà che vengono puntualmente individuate e descritte nella “visita guidata” di Legambiente che pubblichiamo (vedi in fondo) derivano da quelle scelte sciagurate, dalle speculazioni che facevano “ridere” molti amici degli amici che hanno accompagnato la costruzione delle New Town, dalla totale mancanza di un pensiero sistemico ed ecologico in chi a livello dei più alti poteri dello stato dovrebbe prendere le decisioni “giuste” nell’interesse della popolazione nell’immediatezza dei disastri.

Ancora oggi c’è chi sostiene che quella delle New Town era l’unica scelta possibile. Non è vero, naturalmente, ma manca ora la possibilità di una controprova. Quello che appare eclatante,  oggi con i terremoti del centro appennino, ieri con quello dell’Aquila è la totale mancanza di preparazione dello Stato, la (voluta?) mancanza di una legge che pianifichi le attività da porre in atto, la prevenzione nel senso di esser pronti prima, nelle zone in cui è certo che si verificheranno futuri terremoti, ad affrontare le emergenze, avendo già individuato le aree in cui impiantare i moduli abitativi provvisori, predisposte agli allacci alle utenze, con uno stock di prefabbricati immediatamente disponibili a livello centrale.  In un mese le sistemazioni provvisorie potrebbero essere pronte e la gente non dovrebbe essere sfollata al mare per mesi e forse anni. Prevenzione altresì nel senso di una campagna d’informazione per i buoni comportamenti da tenere in caso di sisma (campagne Edurisk) che diminuiscono il rischio e riducono le vittime fino al 50%. Prevenzione nel senso di una messa in sicurezza strutturale di tutti gli edifici pubblici, delle scuole e degli ospedali che devono rimanere in piedi, sicuri ed aperti.

La prontezza degli interventi d’emergenza (In tal senso nulla da dire sulla Protezione Civile ma soprattutto sul grande cuore delle decine di migliaia di volontari che si muovono per la solidarietà immediata) , la velocità nell’approntamento delle strutture abitative provvisorie, il coinvolgimento delle popolazioni nel controllo stesso del territorio e nella sua cura, sono gli strumenti per mantenere gli abitanti vicini alle loro case, alle loro piazze, alle relazioni umane che costituiscono tutte insieme una città e impedire l’abbandono del territorio e la perdita di abitanti in contrade già duramente colpite dalla migrazione economica.

Questo è anche il messaggio che vogliamo privilegiare quest’anno con la Lunga Mrcia 2017 , nelle terre del sisma, lungo le faglie dell’Appennino dal 28 giugno (Fabriano) al 8 luglio (L’Aquila)

Enrico Sgarella

Presidente dell’APS Movimento Tellurico, trekking ecologia e solidarietà.

visita-guidata-aquila  LEGAMBIENTE

 

In cammino da San Giuliano di Puglia

A poche tappe dall’arrivo della quinta edizione della Lunga Marcia per L’Aquila, ci prendiamo un momento per guardare indietro e ripercorrere il cammino che, immancabilmente, si è man mano arricchito di incontri, pensieri ed emozioni che hanno messo in secondo piano la fatica delle salite e il solleone. Siamo partiti sabato 25 giugno da San Giuliano di Puglia, comune molisano tristemente noto per il crollo della scuola elementare avvenuto nel 2002, a causa del quale morirono 27 bambini e una maestra. Quest’anno infatti il camminare, la condivisione e il contatto con le bellezze del nostro territorio sono ancora una volta per noi un modo per sottolineare la necessità di avviare, a livello nazionale, una campagna di messa in sicurezza antisismica degli edifici non ancora a norma, a cominciare dalle scuole e dagli altri edifici pubblici.

Visita al Parco della Memoria a S. Giuliano di Puglia
Visita al Parco della Memoria a S. Giuliano di Puglia

La splendida ospitalità degli amici di San Giuliano ci ha aperto le porte del villaggio temporaneo, ora non più utilizzato ma che forse diventerà un centro di accoglienza per profughi e migranti, salvandolo dal possibile e progressivo degrado. Ha avuto un forte valore simbolico il fatto di passare la notte nella sala che era la mensa scolastica costruita subito dopo il terremoto, l’abbiamo interpretato come un ulteriore stimolo a portare testimonianza della situazione degli edifici scolastici in Italia.

Il sole di San Giuliano di Puglia ci saluta al momento della partenza
Il sole di San Giuliano di Puglia ci saluta al momento della partenza

L’avvio della prima tappa, prevista di 18 km e con destinazione Ripabottoni, ha messo in moto i muscoli delle gambe e della lingua, approfittando dei suggerimenti di cammino e delle storie delle persone che ci hanno salutato dalla soglia di casa o, in qualche caso, hanno deciso in quattro e quattr’otto di accompagnarci per un po’.

Un abitante di San Giuliano di Puglia ci saluta e ci indica la via
Un abitante di San Giuliano di Puglia ci saluta e ci indica la via

Sull’antico percorso del tratturo abbiamo preso il ritmo per la marcia, figurandoci i greggi che stagionalmente coprivano in pochi giorni queste lunghe distanze, dal mare alla terra, adattandosi con gradualità al cambio di clima e sostenendo piccole economie locali, nonché portando momenti di festa in borghi altrimenti isolati dai flussi di persone e merci. Le tracce della transumanza evocano un mondo antico che viveva di una saggezza altrettanto antica e che in parte ancora si può respirare nell’aria che odora di grano e ha il colore rosso porpora delle sulle, i fiori tipici che crescono lungo i tratturi.

Verso Ripabottoni

Insegna tratturo

Presentazione 11 giugno – Roma

 

Sabato 11 giugno – ore 18.00
LA LUNGA MARCIA PER L’AQUILA 2016 – V Edizione
@ Libreria Feltrinelli Viale Libia 186 Roma 

 

 Vi aspettiamo per raccontarvi tutte le novità della Lunga Marcia per L’Aquila 2016. Il nuovo itinerario prevede la partenza il 25 giugno e quattordici giorni di cammino collegando San Giuliano di Puglia, il comune molisano colpito dal sisma del 31 ottobre 2002, alla città dell’Aquila.
L’8 luglio arriveremo a L’Aquila portando il nostro contributo al Festival della Partecipazione organizzato da Action Aid , Cittadinanza Attiva e Slow Food (7-10 luglio, L’Aquila).
Quest’anno al centro della camminata è la sicurezza nelle scuole a partire dalla questione antisismica (più del 70% degli edifici scolastici italiani sono stati costruiti prima del 1980 non con moderni criteri di sicurezza).
Parleremo dell’antica economia della transumanza e della storia del XIII secolo, dai Vespri Siciliani all’elezione di papa Celestino V (fu veramente lui quello che Dante stigmatizzò come colui “che fece il gran rifiuto”?).

Le iscrizioni sono aperte. Che aspetti a partecipare?

Per info sulla Lunga Marcia per L’Aquila 2016
Tel 392 91 35 419
 
 
Movimento Tellurico, trekking ecologia e solidarietà è un’associazione di promozione sociale che con i suoi cammini si pone l’obiettivo di individuare e sottolineare le criticità del nostro paese, per una conversione in senso ecologico del rapporto con il territorio.

LE VOCI DELLA LUNGA MARCIA

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Un momento di sosta a FOSSA durante la Lunga Marcia 2015 ultima tappa.
Commenti di Luca Visconti, Heather Trickey, Franco Biasutto, Filippo, Cristina Rolfini, Anna Ferruzzi

 

13 gennaio 1915/2015: Centenario del terremoto della Marsica

Oggi è il centenario del secondo terremoto più devastante in Italia, quello della Marsica del 13 gennaio 1915. 30.000 morti, ricostruzione misera e stentata, anche per il rifiuto di accettare gli aiuti stranieri (l’Italia stava cambiando casacca per entrare in guerra al fianco della Francia, il terremoto ritardò di quattro mesi l’entrata in guerra). I giovani arruolati, le donne e i vecchi sopravvissuti nelle baracche, Avezzano ripopolata con gli sfollati di tutta Italia, anche di Caporetto…

Di tutto questo non c’è quasi traccia nella stampa nazionale, e solo qualche articolo nella stampa locale (mentre viene ricordato il terremoto di Haiti di 5 anni fa)…

Siamo a posto? Non corriamo nessun rischio in caso di un nuovo terremoto? Non abbiamo nulla da temere? Sono stati fatti interventi di messa in sicurezza antisismica di case, scuole e monumenti (ove possibile, naturalmente)? Non si direbbe. Eppure il 70% del territorio nazionale è a rischio sismico.

La vera GRANDE OPERA che serve al paese è la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico (i morti di questo ultimo autunno per le frane e le alluvioni sono appena dietro l’angolo) e la messa in sicurezza antisismica degli edifici non costruiti con i moderni criteri di resistenza, a cominciare da scuole e monumenti, con possibilità dei privati di detrarre al 100% dalle tasse le spese effettuate a tale scopo e, per chi non dispone dei mezzi finanziari, accesso al credito agevolato tramite garanzia pubblica (è già stato fatto in Umbria con una convenzione fra la Cassa di Risparmio di Perugia e gli abitanti di Spina (comune di Marsciano) danneggiati dal terremoto del dicembre del 2009 con manleva della Regione Umbria). Questa sarebbe davvero una grande opera che permetterebbe l’apertura di migliaia di cantieri in tutto il territorio italiano, con una buona crescita diffusa, fatta nell’interesse di tutti e non degli interessi speculativi del capitalismo vorace, quando non della malavita organizzata.

Movimento Tellurico, trekking ecologia e solidarietà.
movimentotellurico@gmail.com

Leggi l’articolo: Marsica, 13 gennaio 1915. Ore 7:53, Magnitudo 7, 30.000 morti pubblicato su 6aprile.it con video e immagini dell’epoca.

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Note sulla fotografia pubblicata su questa pagina, tratta da un album pubblicato da Flavio Bruni su facebook:

Guardai Avezzano e credetti di essere vittima di un orrendo sogno: il castello, gli stabilimenti dagli alti fumaioli, la chiesa dell’artistico e agile campanile, tutto era scomparso. Avezzano era scomparsa e al suo posto non si scorgevano che pochi muri.

Molte delle foto riprodotte in questo album furono scattate poche ore dopo la catastrofe del 13 gennaio 1915 da un ammiraglio dell’aviazione degli Stati Uniti d’America, Lansing Callan. Sono immagini inedite per l’Italia, scovate da Ernesto Salvi, avezzanese che da oltre dieci anni risiede e lavora a Vancouver, in Canada. Le foto possono essere mostrate grazie alla sua caparbietà e a quella di Paolo Lo Russo e Angelo Innocenzi, due persone che come Salvi tengono viva la memoria. Le foto furono donate dai discendenti dell’ammiraglio Callan, nel maggio del 1976, all’Usgs (Us Geological Survey).